la società Milan Ingegneria vince il bando di gara per il progetto del nuovo Colosseo

Con una complessa piattaforma di pannelli mobili, sarà ripristinata l’arena al centro dell’iconico anfiteatro romano

Una piattaforma ripristinerà lo spazio dell’arena al centro del Colosseo, ricoprendo le strutture murarie dei sotterranei attualmente scoperti. La piattaforma doterà il monumento di un’arena utilizzabile durante gli eventi culturali e le visite turistiche.

Il progetto vincitore

il bando di gara è stato vinto dalla società italiana Milan Ingegneria, specializzata in restauri e recuperi di palazzi storici. La nuova piattaforma del Colosseo è una struttura complessa costituita da pannelli di fibra di carbonio rivestiti in Accoya, un particolare tipo di legno robusto e resistente alle intemperie, molto utilizzato per rivestimenti esterni. Alcuni pannelli potranno essere ruotati e mossi lungo il telaio così da rendere visibili gli ambienti ipogei, cioè quelli sottostanti al piano di quella che una volta era l’arena dei gladiatori.

L’intervista ai progettisti

Come spiega l’architetto Fabio Fumagalli, l’impalcatura poggerà direttamente sulle mura del monumento, «senza ancoraggi meccanici», e avrà diverse funzioni: illuminerà gli ambienti sottostanti, raccoglierà l’acqua piovana per alimentare i bagni pubblici del complesso e allo stesso tempo conserverà le strutture murarie.

Lungo il perimetro del Colosseo, inoltre, verranno installati ventiquattro impianti di ventilazione che controlleranno l’umidità e la temperatura degli ambienti sottostanti la nuova struttura che ricambieranno totalmente l’aria nel giro di trenta minuti.

L’obiettivo dei progettisti è rendere più esplicito il funzionamento della “complessa macchina scenica” del Colosseo. Infatti, anche nell’antica Roma il colosseo era provvisto di una piattaforma di tavole in legno che ospitavano complicati meccanismi per azionare botole e montacarichi con cui venivano trasportati uomini, scenografie e animali.

La time line del progetto

L’idea del restyling dell’arena del Colosseo fu suggerita inizialmente dall’archeologo Daniele Manacorda nel 2014. Il ministro della Cultura Franceschini, accolse quest’idea e avviò l’iter di progettazione, nonostante le molte polemiche di archeologi e altre personalità contrarie all’idea di un lavoro percepito come invasivo su uno dei monumenti più importanti del mondo.

Franceschini ha parlato della nuova arena affermando che grazie a questo intervento “Sarà possibile ospitare alcuni eventi culturali di altissimo livello. Nessuno pensi, per carità, che diventi un luogo di spettacolo, ciò non toglie che alcuni eventi di portata internazionale e rispettosi della tutela si potranno fare”.

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