Appartamento o boutique? A Parigi Birkenstock sperimenta un nuovo concetto di showroom per il sandalo più amato dagli studenti

La boutique Birkenstock 1774 nasce per celebrare la qualità e lo spirito innovatore del brand. L’interno è arredato con numerosi oggetti che hanno fatto la storia del design, selezionati da Nick Vinson

La nostra passione per l’interior design e la nostra continua ricerca di progetti creativi ci porta oggi a Parigi al Birkenstock 1774,  un tipico appartamento haussmaniano, interamente dedicato allo storico marchio dell’industria calzaturiera, immerso tra le boutique di fascia alta che costeggiano Rue Saint Honoré. Lo showroom di 170 mq il cui nome riprende l’anno di fondazione del brand, si trova in un tipico appartamento parigino con boiserie alle pareti, stanze comunicanti, caminetti in pietra e pavimenti in parquet.

Il nuovo concetto di vetrina espositiva è stato ideato da Nick Vinson che ha girato tutta Europa alla ricerca di decorazioni, complementi e mobili d’autore, per arredare l’ambiente con palette di legno caldo e pelle invecchiata. Tutti gli oggetti selezionati sono realizzati in Europa, con materiali di qualità e un design senza tempo che richiama la filosofia stilistica di Birkenstock.

“Il compito di Birkenstock era di mantenere lo showroom semplice, pieno di luce, neutro e con finiture fatte a mano – volevano uno spazio che desse loro flessibilità”, ha affermato il designer Nick Vinson, “Ho deliberatamente lasciato visibile la patina del tempo – per me queste qualità sono molto coerenti con un sandalo Birkenstock, che invecchia bene.”

Pronti? Pariamo col tour di questa splendida boutique.

Lo showroom di 170 metri quadrati occupa un appartamento del XIX secolo, completo di pareti rivestite di pannelli decorati, camini in pietra e pavimenti in parquet in legno. Il tavoli in quercia di Philipp Mainzer è abbinato a sedie Cab disegnate da Mario Bellini per Cassina nel 1978. I tappeti sono in fibra di paglia, coltivata e intessuta nel Regno Unito. I Pannelli artistici appositamente commissionati alla ricamatrice di Londra, Geraldine Larkin, in juta e feltro, richiamano soletta e tomaia delle calzature Birkenstock. Vari modelli di scarpe sono esposti su grossi sgabelli a quattro gambe sparsi per il perimetro della stanza. Un grande specchio sul caminetto crea l’illusine di uno spazio extra. © Photo courtesy: Depasquale+Maffini

Le calzature sono state posizionate a intermittenza sui divisori della libreria Lungangolo di Achille Castiglioni. Tra le altre sedute cattura l’attenzione la Panca in quercia spaccata di Simon Hasan.© Photo courtesy: Depasquale+Maffini

In questa stanza compaiono un paio di sedie in fibra di vetro Roly-Poly firmate Faye Toogood per Triade, insieme a una sedia Chandigarh con struttura in legno di Pierre Jeanneret con schienale in canna traforata. © Photo courtesy: Depasquale+Maffini

Un carrello pieghevole in quercia e vetro degli anni 40, con Sgabelli Vintage firmati Luciano Nustrini © Photo courtesy: Depasquale+Maffini

Le porte conducono a una stanza adiacente arredata più o meno allo stesso modo. Qui è presente il tavolo dell’ufficio di rappresentanza abbinato alle poltroncine EA112 di Charles e Ray Eames con morbida imbottitura in pelle nera usurata. © Photo courtesy: Depasquale+Maffini



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