Microcemento: pro e contro per una casa con superfici continue, prive di fughe

Il microcemento è un rivestimento utile per creare un effetto Brutalista o Industrial. Tuttavia, per rendere gli interni raffinati e donare alle superfici un alto valore decorativo, deve essere posato a regola d’arte.

Il microcemento è un rivestimento ad alto impatto decorativo, tuttavia, come tutti i materiali, ha dei pro e dei contro. Trattamento di ispirazione industriale, in origine usato per i pavimenti di capannoni e spazi di lavoro, oggi è sempre più consigliato da architetti e interior designer per la sua versatilità applicativa, adatta a tutti i tipi di pavimenti e superfici. Declinato in diverse varianti cromatiche, è anche usato per  rivestire camini, vasche da bagno e persino complementi d’arredo.


Carmen House – Denia, Spain. © Photo: Mariela Apollonio – Courtesy: Topciment


Il microcemento – oggi largamente usato anche per piani di lavoro di cucine, arredi e box doccia – è una soluzione molto apprezzata perchè rende le superfici omogenee e rientra nel filone estetico dell’effetto “brutalista” che, grazie alla sua lavorabilità e facilità di adesione a qualsiasi supporto, permette di uniformare lo stile architettonico degli spazi domestici.

Vantaggi del Microcemento

Tra i pregi di questo materiale c’è sicuramente la varietà cromatica e di texture. La palette del microcemento contempla moltissimi colori ed effetti cromatici. Le superfici sono altamente personalizzabili e si può realizzare un pavimento con il tipico effetto cemento grezzo, ma anche con effetto corten o legno, satinato o lucido. Inoltre, essendo applicato in modo artigianale, può essere personalizzato, sia nelle sfumature sia nell’intensità della tonalità, durante la posa.


Residenza Isabel Carpesa, Valencia, Spain. © Photo: Mariela Apollonio – Courtesy: Topciment


Il microcemento assicura facilità di pulizia grazie alla superficie continua priva di fughe e giunzioni che si igienizza facilmente, grazie anche alle intrinseche caretteristiche di impermeabilità e resistenza all’usura. Il consiglio di Atelier22 per mantenerlo in perfetto stato è applicare un velo di apposita cera professionale, opaca o lucida, una o due volte l’anno. Per la normale pulizia sono, invece, sufficienti dei comuni detergenti a PH neutro.


El Rebost di Borja García con finiture in microcemento. © Photo: Borja Garcia, Courtesy: Topciment


Il principale pregio, consiste nel rivestire e rinnovare qualsiasi tipo di superficie senza dover limare porte e finestre, perchè grazie al suo  spessore ridotto  (il livello aumenta di 2 massimo 3 mm), permette di rinnovare velocemente un pavimento o una parete, posandolo direttamente sulla superficie esistente, anche se di ceramica o legno.

Difetti del Microcemento

Anche se sul web molti sono i video che enfatizzano la sua facilità di applicazione, se ambite ad un effetto elegante che duri nel tempo, per la posa in opera affidatevi solo a professionisti esperti del settore ed evitate rischiose applicazioni fai da te. Il microcemento a seconda di come viene miscelato e applicato presenta una minore o maggiore resistenza all’usura. Vi consigliamo quindi di scegliere prodotti di alta qualità (tra le aziende leader del mercato noi di Atelier22 segnaliamo Topciment, Gobbetto e Pancotti), valutando con attenzione la scheda tecnica del prodotto e scegliendo un prodotto specifico, soprattutto se lo si usa in un ufficio o in un negozio, sottoposti a grande traffico, in bagno o in cucina, dove il rivestimento è messo costantemente a dura prova da olio, vino, aceto e caffè che vanno eliminati velocemente dalla superficie prima che possano penetrare in profondità.


© Photo: Brian Ferry


Se il prodotto non è di qualità o non è applicato a regola d’arte con il passare del tempo, può ingiallire, sopratutto se è stato miscelato  con resina epossidica. Anche una costante esposizione alla luce del sole, può modificare il colore e l’effetto iniziale, inoltre, se la posa non è eseguita in modo corretto possono prodursi microfessurazioni sul pavimento. In tal caso, a meno che il danno non sia minimo, non è possibile intervenire localmente e sarà necessaria una nuova posatura completa.



l’ultimo aspetto è il prezzo (tra 100 e 150 euro a mq), di gran lunga superiore alla media dei comuni rivestimenti, dovuta al costo del materiale e alla posa in opera, che prevede la competenza di un installatore esperto e formato che deve garantire un’ applicazione regolare, omogenea e una stratificazione adeguata.


Carmen House – Denia, Spain. © Photo: Mariela Apollonio – Courtesy: Topciment

0 commenti

Scrivi un commento