LC14 Tabouret: archetipo e significato di un classico intramontabile
Disegnato da Le Corbusier nel 1952 per il suo studio in Costa Azzurra, LC14 è diventato per Cassina un best seller nelle vendite e un long seller per la sua perenne attualità.
La cosiddetta “stagione eroica” del design moderno ha avuto la capacità di incidere profondamente sulla cultura materiale del Novecento. Non si è limitata a produrre oggetti, ma ha contribuito a ridefinire il rapporto tra forma, funzione e industria.
In questo contesto, il lavoro di Le Corbusier introduce una variazione significativa. Il principio modernista della “forma che segue la funzione” viene rielaborato in chiave più complessa: non si tratta solo di rispondere a una necessità, ma di farlo costruendo una qualità estetica coerente con il proprio tempo.
LC14 si colloca esattamente in questo passaggio. Utilizza materiali disponibili, tecniche semplici, logiche costruttive dirette. Ma il risultato non è mai neutro. È, al contrario, estremamente preciso.
Le Corbusier @ photo courtesy: Cassina
negli anni ’50, Il maestro francese operando su una serie di arredi sperimentali riesce a codificare un nuovo linguaggio figurativo, creando una proficua collaborazione con Cassina da cui nasce la serie LC, che ancora oggi garantisce sobria eleganza agli arredi contemporanei.
LC14 fu disegnato nel 1952 per il suo studio“il Cabanon”. un capanno costruito da Le Corbusier in Costa Azzurra. @photo courtesy: Cassina
Cassina e la continuità del progetto
La produzione contemporanea di LC14 da parte di Cassina ne conferma la natura di oggetto fuori dal tempo.
Cassina, da sempre crocevia tra progetto e industria, ha costruito una parte significativa della propria identità proprio su questa capacità: trasformare oggetti nati in contesti specifici in elementi capaci di attraversare epoche e linguaggi.
LC14 non diventa un’icona nel senso tradizionale. Non si impone, non si riconosce immediatamente. Eppure, continua a essere presente. È questa discrezione a renderlo persistente.
LC14 è, in fondo, un archetipo. Non appartiene a uno stile, ma a una logica. Può essere inserito in contesti diversi — interni minimali, ambienti stratificati, spazi contemporanei — senza perdere coerenza. Non domina lo spazio, ma lo misura. È un oggetto che lavora per relazione, non per affermazione.
In un momento in cui il progetto è spesso guidato da immagini e riferimenti, LC14 rappresenta una forma di resistenza.
Non propone un’estetica da imitare, ma un metodo da comprendere: ridurre, selezionare, costruire.
La sua attualità non risiede nella forma, ma nel principio che la genera.
Per uno studio di progettazione, LC14 non dovrebbe essere solo un oggetto da citare, ma una lezione operativa. Dimostra che la qualità non nasce dalla complessità, ma dalla precisione. Che un oggetto può essere essenziale senza essere povero. Che il progetto, quando è necessario, non ha bisogno di spiegarsi.
LC14 non cerca di essere contemporaneo… Lo è!

Il foro oblungo su ogni faccia rende il Tabouret particolarmente maneggevole. Realizzato in massello di castagno, tinto naturale. © photo courtesy: Cassina






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