Recupero e riqualificazione di una terrazza al piano attico a Via Cola di Rienzo, Roma

Nel quartiere Prati, lungo Via Cola di Rienzo, abbiamo seguito la direzione lavori per l’intervento di recupero e riqualificazione di una terrazza condominiale posta al piano attico di un elegante edificio residenziale. L’operazione ha riguardato uno spazio esterno di particolare visibilità nel contesto urbano, situato all’ultimo livello dell’edificio.

L’intervento non si è limitato a un semplice ripristino delle superfici, ma ha comportato una revisione complessiva della configurazione della terrazza. Una precedente sistemazione dell’area era infatti stata oggetto di contestazioni, rendendo necessario un nuovo intervento capace di ristabilire una corretta conformità sia sotto il profilo urbanistico sia sotto quello architettoni

Analisi preliminare e contesto normativo

Il lavoro è iniziato con un’attenta analisi dello stato di fatto e delle trasformazioni realizzate nel tempo sulla terrazza. Oltre alla valutazione tecnica delle superfici e delle stratigrafie esistenti, è stato necessario affrontare un complesso quadro autorizzativo legato alla posizione dell’edificio all’interno di un ambito urbano di particolare pregio.

La revisione del progetto ha richiesto l’avvio di un iter autorizzativo che ha coinvolto la Sovrintendenza Capitolina, con l’obiettivo di definire una soluzione compatibile con il contesto architettonico dell’edificio e con il paesaggio urbano circostante.

Il nuovo intervento è stato quindi sviluppato tenendo conto delle indicazioni emerse nel corso del procedimento autorizzativo, ridefinendo alcuni elementi della conformazione della terrazza e riportando l’intervento entro parametri coerenti con le prescrizioni normative e con il carattere dell’edificio.

Un cantiere in quota

La posizione della terrazza al piano attico ha posto fin da subito importanti questioni operative. La complessità logistica del sito, unita alla collocazione dell’edificio lungo uno dei principali assi urbani del quartiere Prati, ha reso necessario individuare modalità di intervento in grado di ridurre l’impatto del cantiere sul contesto circostante.

Per questo motivo le lavorazioni sono state eseguite attraverso tecniche di edilizia acrobatica su funi, evitando l’installazione di ponteggi tradizionali lungo le facciate dell’edificio.

L’utilizzo di operatori specializzati in lavori su fune ha consentito di intervenire con precisione sui bordi della terrazza e sulle superfici verticali, mantenendo elevati standard di sicurezza e riducendo al minimo le interferenze con lo spazio urbano sottostante.

Operare in quota in un contesto urbano centrale richiede un elevato livello di coordinamento tra progettazione, organizzazione del cantiere e controllo delle lavorazioni. Ogni fase è stata pianificata con attenzione per garantire la sicurezza degli operatori e la corretta esecuzione degli interventi.

Le lavorazioni

L’intervento ha riguardato il recupero complessivo delle superfici della terrazza e la revisione di alcune componenti costruttive che, nel precedente assetto, erano state oggetto di contestazioni. Il lavoro è stato quindi impostato non solo come un’operazione di ripristino tecnico, ma come un intervento capace di ristabilire una corretta configurazione dell’insieme, garantendo al tempo stesso durabilità e qualità esecutiva.

Le lavorazioni sono iniziate con la rimozione delle parti deteriorate e degli elementi non conformi, operazione necessaria per riportare alla luce le stratigrafie esistenti e verificare lo stato delle superfici sottostanti. Successivamente si è proceduto con il ripristino delle porzioni recuperabili e con la realizzazione di nuove stratigrafie tecniche destinate a migliorare la protezione della copertura e la tenuta nel tempo delle superfici esposte.

Una fase importante dell’intervento ha riguardato anche la ridefinizione delle finiture superficiali e degli elementi perimetrali della terrazza, lavorazioni eseguite con particolare attenzione alla continuità delle superfici e alla qualità dei dettagli costruttivi.

Proprio sui dettagli si è concentrata una parte significativa del lavoro: giunti, raccordi e sistemi di smaltimento delle acque sono stati oggetto di una progettazione e di un controllo esecutivo accurato, consapevoli che proprio in questi punti si gioca spesso la durabilità nel tempo delle coperture e delle superfici esterne.

Direzione lavori

Durante tutte le fasi dell’opera abbiamo seguito la direzione lavori, coordinando le lavorazioni e verificando la corretta esecuzione degli interventi in relazione alle indicazioni progettuali e alle prescrizioni emerse durante il procedimento autorizzativo.

In un intervento caratterizzato da lavorazioni in quota, accessi complessi e vincoli amministrativi, la gestione del cantiere assume un ruolo centrale per garantire il rispetto delle soluzioni progettuali e degli standard qualitativi previsti.

Un intervento tra tecnica e contesto urbano

Il recupero della terrazza condominiale di questo attico a Via Cola di Rienzo rappresenta un intervento che unisce aspetti tecnici, normativi e operativi. La necessità di rivedere una configurazione esistente, il confronto con l’iter autorizzativo della Sovrintendenza Capitolina e la gestione di un cantiere in quota attraverso tecniche di edilizia su funi hanno reso questo progetto particolarmente articolato.

Un lavoro che dimostra come, anche in interventi circoscritti alla scala di una singola terrazza, la complessità del contesto urbano e normativo richieda un approccio progettuale attento e una gestione coordinata tra progetto, autorizzazioni e cantiere.

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